Carte da forno contaminate da Pfas: i risultati del test eseguito sulle migliori marche

I risultati dell’ultimo test non lasciano ben sperare, anche le carte da forno sono contaminate da Pfas: ecco che cosa è emerso sulle migliori marche.

Negli ultimi anni l’attenzione verso le sostanze perfluoroalchiliche è cresciuta in modo significativo. I Pfas, utilizzati dall’industria per rendere i materiali impermeabili, resistenti al calore o ai grassi, sono stati trovati in moltissimi oggetti di uso quotidiano: abbigliamento tecnico, cosmetici, stoviglie e imballaggi alimentari.

carte da forno contaminate da pfas
Carte da forno contaminate da Pfas: i risultati del test eseguito sulle migliori marche Fitnesschic.it

Il problema è che queste sostanze, soprannominate “inquinanti per sempre”, sono estremamente persistenti e possono accumularsi nell’ambiente e nell’organismo. Tra i prodotti meno sospettati c’è la carta da forno, presente praticamente in ogni cucina. Realizzata in cellulosa e spesso trattata per resistere alle alte temperature e ai grassi, è progettata per entrare in contatto diretto con il cibo. Per legge, i produttori devono garantire che questi materiali siano sicuri, ma le etichette non indicano l’eventuale presenza di Pfas.

Carte da forno contaminate da Pfas: il test condotto del Salvagente che rivela un dato preoccupante

Un recente test di laboratorio condotto dalla rivista Il Salvagente ha analizzato 16 marche di carta da forno tra le più diffuse nella grande distribuzione, per verificare la presenza di queste sostanze. Nel confronto sono state esaminate carte da forno di marchi come Carrefour, Domopak, Cuki, Lidl, Conad, Coop, Esselunga ed Ecor.

Dalle analisi è emerso che solo due prodotti – Carrefour e Domopak – presentavano eventuali tracce al di sotto dei limiti di quantificazione, quindi non rilevabili con precisione. Negli altri campioni sono state individuate almeno due sostanze riconducibili alla famiglia dei Pfas, con casi in cui ne sono state trovate tre differenti.

rotolo di carta da forno
Carte da forno contaminate da Pfas: il test condotto del Salvagente che rivela un dato preoccupante Fitnesschic.it

Le analisi hanno rilevato in particolare tre composti: l’acido perfluorobutanoico (Pfba) e due alcoli fluorotelomerici (Ftoh 6:2 e Ftoh 8:2). Il Pfba è un prodotto di degradazione di altre sostanze vietate in Europa ed è noto per la sua elevata persistenza ambientale e per la capacità di contaminare facilmente le falde acquifere. Studi su animali hanno evidenziato possibili effetti su fegato, tiroide e sviluppo. Gli Ftoh, invece, sono sostanze volatili che possono trasformarsi in Pfas ancora più persistenti e tossici.

Alcuni di questi composti sono stati classificati come cancerogeni o interferenti endocrini e sono già stati vietati nell’Unione europea. Dal punto di vista normativo, nessuno dei campioni analizzati supera i limiti europei che entreranno in vigore dal 12 agosto 2026, sia per quanto riguarda il fluoro totale sia per la somma dei Pfas più pericolosi. Tuttavia, la presenza diffusa di queste sostanze solleva interrogativi sull’impatto ambientale legato alla produzione e allo smaltimento della carta da forno.

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