Questi imballaggi alimentari sono vietati dall’Europa perché contaminati: in Italia si useranno ancora per anni

Alcuni imballaggi pur presenti ancora in Italia sono stati messi al bando dall’Europa: il motivo, che cosa provocano e quando smetteremo di usarli.

Molti di voi sicuramente non lo sanno, ma molte lattine di legumi, pomodori o bevande energetiche sono ancora regolarmente sugli scaffali, anche se l’Europa ha vietato una delle sostanze utilizzate nei loro rivestimenti interni. Non è una contraddizione né una violazione delle regole, ma molto più semplicemente si tratta del risultato di un periodo di transizione previsto dalla normativa europea, dopo la messa al bando del Bisfenolo A, più conosciuto come BPA.

lattine alimentari
Questi imballaggi alimentari sono vietati dall’Europa perché contaminati: in Italia si useranno ancora per anni (Allacertosa.it)

Questo composto chimico è stato impiegato per anni nella produzione di plastiche e resine, soprattutto nei rivestimenti interni delle lattine metalliche e in altri contenitori destinati al contatto con gli alimenti. Il suo scopo è proteggere il metallo dalla corrosione e preservare il cibo, ma il problema è che piccole quantità di BPA possono migrare negli alimenti e, di conseguenza, essere ingerite, e a quanto fare fanno male alla salute.

Che cosa provoca il BPA e perché viene messo al bando

Nel tempo numerosi studi scientifici hanno sollevato dubbi sulla sicurezza di questa sostanza, considerata un interferente endocrino, che cioè può alterare il funzionamento del sistema ormonale. L’esposizione prolungata è stata collegata a possibili effetti sulla fertilità, sul sistema immunitario e sullo sviluppo dei bambini, oltre a un aumento del rischio di alcune malattie croniche. Così l’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha rivisto drasticamente la quantità ritenuta tollerabile ogni giorno.

lattine su un tagliere
Che cosa provoca il BPA e perché viene messo al bando (Allacertosa.it)

La svolta è arrivata con il Regolamento UE 2024/3190, che ha sancito il divieto del BPA nei materiali destinati al contatto con gli alimenti, provvedimento entrato in vigore il 20 gennaio 2025: sono coinvolti imballaggi, contenitori, utensili da cucina e persino distributori d’acqua. Qualcuno in Europa si è mosso anzitempo: la Francia aveva già introdotto un divieto nazionale diversi anni fa, ma l’estensione a tutta l’Unione rappresenta un passaggio importante per la tutela dei consumatori.

Ma allora perché continuiamo a trovare prodotti confezionati in lattine con BPA?

Questi imballaggi sono ancora nei supermercati, perché le imprese hanno bisogno di modificare i processi produttivi, testare nuovi rivestimenti e garantire che i contenitori siano altrettanto sicuri ed efficaci. Per molte bevande in lattina il termine ultimo per immettere sul mercato prodotti senza BPA è fissato a luglio 2026, mentre ad esempio alcuni alimenti hanno la proroga fino a gennaio 2028, inoltre, le scorte già prodotte potranno essere vendute fino a esaurimento.

donna tra gli scaffali del supermercato
Ma allora perché continuiamo a trovare prodotti confezionati in lattine con BPA? (Allacertosa.it)

Questa scelta serve a evitare blocchi improvvisi nella produzione e nella distribuzione, ma comporta un periodo in cui vecchi e nuovi imballaggi convivranno sugli scaffali. Intanto, alcuni produttori hanno già iniziato a indicare in etichetta la dicitura BPA free, ma attenzione, in alcuni casi questo composto chimico è stato sostituito con sostanze simili, come il Bisfenolo S. Anche su queste alternative la comunità scientifica sta svolgendo ulteriori verifiche, perché potrebbero non essere del tutto prive di rischi.

Gestione cookie