Cicoria e puntarelle sono parenti, ma non sono la stessa cosa: solo se conosci le differenze le puoi usare al meglio

Le differenze importanti da conoscere su cicorie e puntarelle, solo in questo modo si potranno usare nel modo giusto: le ricette verranno perfette.

Nel vasto mondo degli ortaggi a foglia verde, c’è una coppia che più di tutte trae in inganno. Stesso banco al mercato, stessa tonalità di verde, stesso retrogusto amarognolo. Eppure no, non sono la stessa cosa. Molti le comprano pensando siano intercambiabili, le cucinano allo stesso modo e le chiamano con lo stesso nome. Ma dietro quell’apparente somiglianza si nasconde una differenza precisa, botanica e nutrizionale.

cicoria
Cicoria e puntarelle sono parenti, ma non sono la stessa cosa: solo se conosci le differenze le puoi usare al meglio Allacertosa.it

Appartengono entrambe alla famiglia delle Asteracee, condividono proprietà depurative e un profilo ricco di vitamine e sali minerali. Eppure cambiano forma, struttura, consistenza e persino intensità aromatica. Una ha foglie più scure e un gusto deciso, quasi pungente. L’altra è più chiara, croccante, con un’anima sorprendentemente delicata. E non è solo una questione di sapore.

Proprietà, benefici e falsi miti: ecco tutte le differenze da conoscere su cicorie e puntarelle

Entrambe sono considerate alleate del benessere: favoriscono la digestione, aiutano a depurare l’organismo e apportano fibre preziose per l’equilibrio intestinale. Sono ricche di vitamine del gruppo A, B, C e K, oltre a minerali come calcio, ferro, potassio e magnesio. Ma c’è una differenza sostanziale che pochi conoscono: una è particolarmente ricca di vitamina K e ferro, elementi fondamentali rispettivamente per la coagulazione del sangue e per la salute delle ossa. L’altra, invece, spicca per il contenuto di vitamina A, preziosa per pelle, vista e sistema immunitario.

puntarelle alla romana
Proprietà, benefici e falsi miti: ecco tutte le differenze da conoscere su cicorie e puntarelle Allacertosa.it

Entrambe rientrano perfettamente tra i cosiddetti “colori del benessere”, quei cinque gruppi di frutta e verdura che medici e nutrizionisti consigliano di alternare quotidianamente per raggiungere le famose cinque porzioni al giorno, pari a circa 400 grammi complessivi. Fin qui, tutto potrebbe sembrare una semplice distinzione tra due ortaggi simili.

Cicoria e puntarelle: ecco cosa cambia davvero

Sì, stiamo parlando proprio di cicoria e puntarelle. Le puntarelle — conosciute anche come cicoria di Catalogna o cicoria asparago — sono in realtà una variante specifica. Si distinguono per i fusti verde chiaro, allungati e croccanti, con foglie sottili che ricordano quelle del tarassaco. Il loro sapore è amarognolo ma più delicato, motivo per cui si prestano perfettamente anche a preparazioni crude, come la celebre insalata alla romana.

La cicoria comune (Cichorium intybus), invece, è una pianta erbacea perenne originaria dell’Europa, riconoscibile anche per i suoi caratteristici fiori blu intenso. Ha foglie più scure e un gusto più deciso e amaricante, ideale per essere ripassata in padella o utilizzata per decotti e preparazioni tradizionali.

Dal punto di vista nutrizionale, la cicoria contiene una quantità superiore di vitamina K e ferro, mentre la catalogna (nome scientifico Cichorium endivia) offre un apporto maggiore di vitamina A.

Entrambe sono adatte anche a chi soffre di diabete, grazie al basso indice glicemico e alla ricchezza di fibre, e rappresentano un pilastro dell’alimentazione mediterranea.

La prossima volta che ti troverai davanti a quel cespo verde al mercato, fermati un attimo. Osserva le foglie, il colore, la struttura. Perché no, non sono la stessa cosa. E scegliere quella giusta può fare la differenza, nel gusto e nel benessere.

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