Anche la suocera, stavolta, per la prima volta, non ha potuto controbattere. Il plumcake così viene perfetto: umido e soffice.
Avete presente quel momento in cui portate in tavola un dolce fatto in casa e cala il silenzio? Ecco, è successo proprio a me, davanti allo sguardo severo di mia suocera.

Di solito ha sempre un consiglio non richiesto o un appunto sulla consistenza, ma stavolta ha dovuto posare tutto e chiedermi il segreto. Preparare un plumcake sembra la cosa più facile del mondo, ma farlo venire alto, con quella bella crepa sopra e una morbidezza che dura giorni, è quasi un’arte.
Come ottenere un plumcake umido e soffice con la classica cupola
Per ottenere un dolce che non sia un mattoncino ma una nuvola, tutto parte dalla lavorazione iniziale. Non basta mescolare gli ingredienti: bisogna incorporare aria. Iniziate usando le fruste elettriche o la planetaria per lavorare le uova insieme allo zucchero, un pizzico di sale, la vaniglia e la scorza di limone grattugiata. Dovete insistere per almeno 5 minuti: il composto deve diventare chiarissimo, quasi bianco, e molto spumoso.

A questo punto, versate l’olio a filo piano piano, senza smettere di montare. La parte delicata arriva ora: aggiungete un paio di cucchiai di farina (già setacciata con lievito e fecola) e, tenendo la velocità delle fruste al minimo, unite lo yogurt un cucchiaio alla volta. Finite incorporando il resto della farina, sempre con delicatezza, finché non avrete tra le mani una crema liscia e vellutata. Una volta pronto, versate tutto nello stampo che avrete precedentemente imburrato e infarinato con cura.
Di seguito la lista degli ingredienti, così l’avete a portata di mano:
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3 uova medie a temperatura ambiente
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180 g di zucchero
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250 g di yogurt bianco o alla vaniglia
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80 ml di olio di semi
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250 g di farina 00
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50 g di fecola di patate
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1 bustina di lievito per dolci
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Scorza di un limone biologico
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Un estratto di vaniglia e un pizzico di sale
Per quanto riguarda la famosa cupoletta gonfiata con il taglio centrale dipende tutta dalla gestione del calore. Il trucco è scaldare il forno molto bene per almeno 20 minuti prima di infornare. Usate la modalità statica e impostate la temperatura a 190°C. Posizionate lo stampo nella parte medio-alta del forno: questo sbalzo termico iniziale spingerà l’impasto verso l’alto, creando la crosticina e la tipica spaccatura nei primi 30 o 40 minuti.
Quando vedete che la cupola si è formata e ha preso un bel colore, abbassate il termostato a 175-180°C per gli ultimi 15 minuti. In questo modo il cuore del dolce cuocerà perfettamente senza bruciare fuori. Ricordatevi che ogni forno ha il suo carattere, quindi osservate sempre quello che succede dentro il vetro. La regola d’oro è non aprire mai lo sportello prima che il dolce sia ben alto e sodo, altrimenti lo shock termico lo farà sgonfiare miseramente. Solo alla fine fate la prova stecchino: se esce asciutto, il gioco è fatto.
Una volta sfornato, resistete alla tentazione di mangiarlo subito. Lasciatelo riposare nello stampo per qualche minuto così che l’umidità interna si stabilizzi, rendendolo ancora più soffice. Questo plumcake è il compagno ideale per la colazione o per un tè pomeridiano, e vi assicuro che la sua consistenza umida vi farà fare un figurone anche con gli ospiti più esigenti. Preparatevi a distribuire la ricetta, perché dopo il primo morso ve la chiederanno tutti.





